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PIANPIANO
...come dire che nel fare il vino non si deve avere fretta...,
lo chardonnay fermentando in legno e affinando sui lieviti per un anno, mette la sua forza, il pinot grigio mette i profumi fruttati e la durella la freschezza e la mela verde

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GROPPOLUNGO
mettere assieme syrah, pollera e vermentino nero è stato un'idea originale, ma il risultato ci ha premiato...in più canaiolo, marinello e altri vitigni autoctoni. Speziato, aromatico e persistente, perfetto con le carni saporite.
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MELAMPO
oltre che personaggio mitologico e cane da favola ora anche un vino...
fatto con il Pinot nero: il vitigno che più si sposa con il territorio della Valle del Taverone. Profumi eleganti e tipici.
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CASTELDELPIANO
una selezione speciale di Merlot affinata un anno in barriques di rovere. Un balsamo...per curare qualsiasi problema!
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PEPE NERO
il Vermentino Nero qui da noi genera un vino speziato ma fresco, perfetto con la cucina del territorio.
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LA LUNIGIANA E IL VINO


Il territorio della Lunigiana è il più ricco d'Italia per vitigni autoctoni. Per secoli è stata terra di passaggio di genti e merci (Via Francigena, Via del Sale, ecc.) e forse proprio questo ha arricchito il patrimonio viticolo. I vitigni autoctoni lunigianesi sono oggetto di studio da parte dell'Università di Pisa con il contributo di molti appassionati viticoltori ed è stato realizzato anche un vigneto “sperimentale” dove sono raccolte le piante dei vitigni più interessanti. Citiamo alcuni nomi: vermentino nero, pollera, marinello, groppello, durella, albarola, uslina, lugliesa, bracciola, barsaglina, caloria, luagda, pinzamosca, verdella, varano bianco ecc.
Purtroppo negli anni, a fronte di questo ricco patrimonio vegetale, si è persa la tradizione e l'esperienza dei viticoltori antichi, soprattutto nelle valli dell'interno. Ma questo territorio, adesso come allora, offre delle ottime condizioni per la viticoltura.

LA VALLE DEL TAVERONE


Ad un altitudine di 200 metri, in una delle valli più soleggiate della Lunigiana, scorre il torrente Taverone. L'ambiente naturale è straordinario e incontaminato. Il terreno è formato dagli antichi depositi alluvionali del torrente e quindi costituito da ciottoli di varie dimensioni, limo e minerali.
Il clima d'estate è caratterizzato da giorni molto caldi e luminosi mentre le notti sono fredde e asciutte grazie alla brezza notturna che soffia dal Passo del Lagastrello verso valle. Questa escursione termica è ideale per vini molto profumati.

IL PODERE DEL CASTELLO DEL PIANO

Quando qualche anno fa abbiamo deciso di reimpiantare alcuni vigneti di questo Podere, la scelta dei vitigni è stata fatta cercando delle varietà che potessero produrre vini profumati. Pinot Nero, Pinot Grigio, Merlot, Chardonnay, assieme ai vitigni autoctoni più interessanti di queste vallate, producono un “blend” appassionante e unico nel suo genere.

I VINI NATURALI DI CASTELDELPIANO

Fare un “vino naturale” significa coltivare le viti nel rispetto dell'ambiente, utilizzando tutte le pratiche agronomiche conosciute per avere la massima qualità dell'uva, lasciando poi che siano i lieviti naturali a completare il lavoro e sprigionare i loro profumi unici.


 



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manifesto viticoltori di pinot nero